Ieri è morto Richard Wright. E quindi s’impone una riflessione sui Pink Floyd.
Non solo perché sono il mio gruppo preferito, uno di quelli con cui sono cresciuto e che hanno plasmato i miei gusti musicali, ma perché i Pink Floyd per chi li conosce e li ama non sono semplicemente un gruppo musicale e una manciata di album storici. La musica dei Pink Floyd, benché catalogata tra la psicadelica e il rock, è uno state of mind, una dimensione evocativa di spazi ancestrali. E’ un rifugio musicale da rivisitare periodicamente.







