The untouchable
Che New York sia un irriducibile covo di comunisti complottisti bolscevichi forse Feltri e la triste brigata dei leccapiedi del cavaliere lo pensano davvero. Soprattutto scoprendo che in questi giorni la una parte di Manhattan, Little Italy, Soho e Lower East Side, è stata tappezzata di questi manifesti:
Secondo il giornalista italiano che ha scattato questa ed altre foto che potete trovare sul post dai cui ho tratto la notizia, gli autori del crimine sono quattro italiani che studiano e lavorano nella grande mela. Il gruppo si autodefinisce come “la nuova carboneria” ed intende agire contro la frustrazione che la fosca immagine del presidente del consiglio proietta sul nostro paese.
I nuovi carbonari hanno investito 4000 dollari per stampare centinaia di poster e cercare di far capire agli americani che non tutti gli italiani sono contenti di avere un presidente del consiglio che a parte aver visto qualche volta abbracciato a Bush gli americani stanno cominciando a conoscere attraverso articoli come quello del New York Times di pochi giorni fa.
Peccato essermi perso lo spettacolo per pochi giorni. In compenso spero che questo aiuti uno studente di scienze politiche con cui abbiamo condiviso una birra e piacevoli chiacchere in un locale di Williamsburgh, a capire quello che io non sono riuscito a spiegargli: perché gli italiani ancora votano un personaggio come Berlusconi.
(grazie a marieta e jesús per la segnalazione)
One Response to “The untouchable”
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Jesús on September 12th, 2009
Niente, niente… Anch’io sono pagato dai carbonarij-rosacroci, dunque mi fa felice di fare pubblicità degli altri compagni di loggia. Ci sono pure altri che vogliono fare finta di non accomodarsi alla prepotenza dell’Intocabile e diventano ridicoli alla fine.