New York New York

nycByNight

E’ impossibile tornare da New York e togliersela dalla testa. Anche perché basta accendere la TV o aprire un giornale e te la ritrovi in continuazione sotto gli occhi. Con la differenza che ora riconosci i luoghi e la percezione della città che hai attraverso i film è cambiata.

New York conferma tutto. Nulla ti delude. Ci sono i grattacieli, le mille luci, i taxi e le limousine, i deli e i diners, i ristoranti di tutte le cucine possibili e immaginabili, gli hamburger giganti e gli hot dog negli angoli delle strade. C’è lo Starbucks in ogni isolato, i distributori di giornali, le bocche antincendio rosse per i vigili del fuoco e gli orgogliosi pompieri del New York Fire Department sempre pronti ad entrare in azione; la metropolitana è quella che hai visto in mille film con le stazioni e i treni di sempre, ma è efficientissima e ormai sicurissima. Le luci abbaglianti di Time Square e i teatri di Broadway. Ci sono i fiumi di persone che camminano sempre di fretta con un bibitone di caffé in una mano e il blackberry o l’iPhone nell’altra, i furgoni della FedEx o della UPS con le porte scorrevoli sempre aperte perché non si perda troppo tempo a salire e scendere, le banche, i negozi lussuosi, la pattuglia della NYPD che controlla, il gruppo hip hop che balla, il trombettista jazz che raccoglie spiccioli e il chitarrista che canta Bob Dylan nella stazione della metro.

Poi ci sono i palazzi famosi, l’Empire State Building, il Chrysler, il Woolworth, con le loro decorazioni anni 20 e le dimensioni ciclopiche, per non parlare delle viste. Gli alberghi e i condomini lussuosi hanno le tende che arrivano fino al bordo del marciapiede per non bagnarsi scendendo dal taxi. I musei enormi e ben organizzati, ospitati in strutture architettoniche che valgono esse stesse il prezzo del biglietto. E c’è Harlem con l’Apollo Theater, i vestiti eleganti della domenica e le messe gospel che mettono a dura prova il tuo ateismo.

I ponti più belli del mondo e lo skyline unico. Central Park, le scale antincendio e le case di mattoni rossi con le scalette davanti.

Ed è vero che dai tombini esce il vapore. Anche d’estate. Abbiamo visto perfino l’uomo ragno.

Insomma anche se nulla ti può sorprendere perché sapevi già tutto senza esserci stato, New York ti prende subito. E capisci in un istante che cos’è il New York State of Mind.

4 Responses to “New York New York”

  1. maria  on September 6th, 2009

    e si, ti prende e non ti molla…

  2. bar  on September 7th, 2009

    “…e il chitarrista che canta Bob Dylan nella stazione della metro.”
    E mica quel chitarrista era un certo romano-siciliano barbuto simpatico esperto di sistemi?

  3. gibilix  on September 7th, 2009

    magari :-)

  4. luigi  on September 20th, 2009

    Molto bello l`articolo, ed il finale è da spettacolo…
    Credo che avrei potuto scriverlo io ne 1980, ma aquell`epoca non c`era ancora Internet, e poi mi mancava una cosa che tu avevi: sei andato in compagnia della TUA donna, coè hai vissuto quei momenti meravigliosi accanto alla donna che ami, che capisce al volo cosa stai sentendo in quel preciso istante…credimi non è lo stesso, anche se poi hai la sensibilità sufficiente per prtarteli dietro, tutta la vita….come me.
    Complimenti!!!


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