La rivoluzione del nuovo Mac senza tastiera

Forse l’assenza di Steve Jobs all’ultimo Key Note era un segnale che qualcosa di grosso bolliva in pentola e la gente della Apple ha veramente il dono di think different. Ogni anno ne tirano fuori una nuova e stavolta l’hanno fatta veramente grossa.

Signore e signori benvenuti nell’era del computer senza tastiera!


Apple Introduces Revolutionary New Laptop With No Keyboard

One Response to “La rivoluzione del nuovo Mac senza tastiera”

  1. andreamasala  on January 7th, 2009

    non so cos’è il declutter (o decluttering), sono andato su google, ho trovato migliaia di pagine e non ci’ho capito un cazzering.
    vabbé
    ma perché non ti aspetti nulla dal PD? in quest’anno abbiamo:

    -difeso i poveri abbonati sky
    -regalato i voti di rifondazione e un ottavo dei nostri a di pietro
    -difeso il suo candidato orlando alla rai e fatto un figurone con villari
    -lanciato un profondo e proficuo dibattito sul partito leggero
    -difeso magistar che poi ci hanno inquisito mezzo partito (pare ora con scarse motivazioni)
    -vinto in ohio
    -difeso le povere gerarchie ecclesiastiche contro l’eccessiva clericalizzazione della binetti (grazie alla mediazione di rutelli)
    e nel 2009 tutti in ordine sparso su palestina e israele, olè

    ma la cosa più assurda che vedo è che stiamo oggettivamente appoggiando una visione che vorrebbe rilanciare lo stato (cioè noi) come pagatore dei debiti delle banche e dei manager per poi tornare a parlare delle virtù autoregolatrici del mercato
    né il PSE nè l’internazionale socialista stanno dicendo nulla di una possibile idea socialista per superare questa crisi del capitalismo, una crisi che la destra ha creato inventando un modello ultraliberista e che la destra sta criticando e superando, da destra naturalmente. la sinistra segue e copia in versione temperata.
    allora parafraso kennedy (così faccio contento anche veltroni) e vi dico: non chiedetevi cosa questo partito può fare per voi, ma cosa voi potete fare per questo partito.
    e ricordate che la metà dei dirigenti, per coscienza, rifiuterà l’eutanasia!


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