Precari stabilizzati

Nel senso che ormai saranno stabilmente precari. Tra il decreto legge 112/2008 e la circolare 13/2008, è ormai molto più facile giustificare l’uso dei contratti a tempo determinato. In pratica è sancito per legge che il lavoro a tempo determinato può essere utilizzato anche per sostituire il lavoro ordinario. Basta giustificarne l’esigenza dimostrando la presenza di condizioni eccezionali, come una ristrutturazione, ferie o malattie prolungate di lavoratori in organico o la necessità di realizzare un progetto entro una certa data. In pratica le condizioni normali di qualsiasi azienda.

Ma non solo. Se per caso il datore di lavoro si dovesse sbagliare (in buonafede, eh, ci mancherebbe…) e ricorrere al contratto a tempo determinato anche quando non ci sono le condizioni eccezionali di cui sopra, e qualora lo sfortunato lavoratore dovesse far causa e vincerla, non c’è un granché da preoccuparsi. La pena non è più l’obbligo all’assunzione a tempo indeterminato, ma un indennizzo che può andare da 2,5 a 6 mensilità. Una miseria. Povero lavoratore precario. Avesse almeno diritto alla social card. Almeno si farebbe un aperitivo in centro (durante l’happy hour, s’intende).

[via Monster]

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