Apprendo via Mantellini, che importanti blogger e nientepopodimenoché lo stimatissimo Wired affermano che i blog sarebbero morti e sepolti.
Ma dico io, è mai possibile che appena un fenomeno supera l’apice della sua popolarità e il massimo clamore mediatico, la si considera morta?
Che ogni nuovo fenomeno uccide tutti i predecessori? Mai sentito parlare di Curva di Adozione Tecnologica?
Secondo me è l’apice ad essere una sopravvalutazione del fenomeno, poi di solito avviene una massificazione e stabilizzazione. Il fenomeno si differenzia nelle sue naturali componenti, ciascuna col suo punto d’equilibrio. Nel frattempo altre tecnologie avranno iniziato il loro corso alla popolarità.
Ecco secondo me è questo il rapporto tra i blog e media sociali di nuova generazione come Facebook.
Aggiornamento
Effettivamente, scrivendo il post inizialmente, non avevo preso in considerazione il lato oscuro della Forza che tutto altera dal corso naturale degli eventi. Infatti, almeno qui da noi, è veramente possibile che il blog sarà a breve morto e sepolto, ma non per naturale esaurimento del suo potenziale come mezzo di comunicazione, bensì per l’ostinata ignoranza imbavagliatrice di buona parte della potica italiana. Il deputato del Partito Democratico Ricardo Franco Levi sta riproponendo da solo il suo progetto di legge che già ci aveva fatto indignare all’epoca del governo Prodi. Ovvero quello secondo il quale un blog rientrerebbe nella definizione di prodotto editoriale e se addiritura hai Ad-Sense di Google, può essere considerato un’attività d’impresa. Maggiori informazioni su Punto Informatico.








3 Responses to “Lunga vita ai blog”
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