L’antica roma in 3D su Google Earth
Com’è stata realizzata? Da chi e perché?
La notizia è oggi un po’ dappertutto nella blogosfera e un po’ nei grandi media e come si può vedere dal video che circola su Youtube, è una bella ricostruzione in 3D, navigabile, di come doveva apparire Roma nel 320 d.c., più meno all’apice del potere imperiale, quando Roma raggiunse circa un milione di abitanti, una dimensione tale che fu sorpassata solo dalla Londra Vittoriana quindici secoli più tardi.
Ebbene ora grazie a Google Earth e ad un progetto di ricerca (Rome Reborn 2.0) condotto da due università americane ed una società di produzione privata italiana, è possibile volare tra il Foro Romano, il Colosseo, l’Arco di Costantino, il Circo Massimo e altri 6700 edifici ricostruiti in 3D. Molti edifici sono stati ricostruiti con un livello di dettaglio tale da renderli navigabili anche all’interno.
Sebbene possa sembrare una trovata per pubblicizzare sempre di più i servizi di Google, l’Antica Roma in 3D è un progetto scientifico di grande valore che nasce con un duplice scopo: da una parte quello di rappresentare spazialmente e visivamente la conoscienza attuale sulla Roma antica e dall’altra quella di creare un’infrastruttura visuale tridimensionale da usare per le successive speculazioni e scoperte. Il modello comprende, oltre che tutta l’informazione attualmente disponibile sulla topografia e sull’infrastruttura urbana (strade, ponti, acquedotti, ecc…) anche informazioni sulle fonti archeologiche e i ragionamenti speculativi che hanno portato a quella specifica ricostruzione digitale. Quindi il modello è una rappresentazione completa dello stato dell’arte sulla nostra conoscienza (ed implicitamente sulla nostra ignoranza) sulla Roma imperiale.
Ma come è stata realizzato il modello?
A grandi linee esistono due fonti d’informazione che permettono la ricostruzione digitale tridimensionale della Roma antica: i dati archeologici dettagliati che abbiamo su alcuni siti specifici (ad esempio i grandi monumenti e alcuni edifici più importanti) e i dati quantitativi sulla distribuzione di tipologie di costruzione nelle varie zone di Roma, ricavati da una sorta di archivi catastali dell’epoca.
Tutte queste informazioni sono state utilizzate per modificare, correggere e raffinare quello che è il punto di partenza dell’intero modello: il Plastico di Roma Antica dell’architetto Italo Gismondi, realizzato fra il 1933 e il 1974 e conservato presso il Museo della Civiltà Romana all’Eur (Roma).
Manca solo un particolare per rendere veramente eccellente questa ricostruzione: un piccolo ologramma di Alberto Angela che compare tra le mura degli edifici e ci spiega come vivevano i Romani dell’epoca.
Per saperne di più:
- Il sito ufficiale del progetto
- Il canale dedicato da YouTube
- La pagina ufficiale di Google
- Google Earth – Scopri Roma Antica in 3D
Chi partecipa al progetto:
- L’Experienital Technology Center e il Cultural VR Lab dell’università UCLA di Los Angeles
- L’Institute for Advanced Technology in the Humanities dell’Università della Virginia
- Il Laboratorio di Reverse Engineering del Politecnico di Milano
- La società Past Perfect Production di Roma
2 Responses to “L’antica roma in 3D su Google Earth”
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Bak on November 13th, 2008
Bello sto post! Una di quelle chicche che ti fanno chiudere su youtube e google earth per ore …
Ormai Piero Angela delega al figlio hehehe
Ciao
RP
gibilix on November 13th, 2008
Tanto co sto tempaccio che altro vuoi fare…