Assistenza sanitaria per tutti

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Dopo precedenti tentativi (per fortuna) falliti, la Lega riprova ad intrufolare alla Camera un emendamento che introduce elementi discriminatori contro i migranti riguardo l’assistenza sanitaria. In pratica l’emendamento propone di abolire il comma 5 della legge n. 40 (art. 33) del 6 marzo 1998 che recita:

L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano.

L’abolizione implica che gl’immigrati irregolari (e comunque chiunque non sia iscritto al servizio sanitario nazionale) verrà si assistito (a pagamento!), ma verrà obbligatoriamente denunciato alle autorità competenti.

  • La conseguenza è che chi ha una posizione irregolare non andrà a farsi curare nelle strutture pubbliche.
  • La conseguenza è che la costituzione verrà violata:
  • Art. 32.
    La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

  • La conseguenza è che saremo tutti sottoposti ad un inutile pericolo

Per saperne di più leggete i post di no(b)logo e poi firmate la petizione.

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