Al-Qaeda e i giornali italiani
Oggi mi era sembrato di vederlo di sfuggita, mentre ero fermo al semaforo. Il titolone nella prima pagina del Corriere sulla presunta minaccia di attentato agli Stati Uniti, ben peggiore dell’11 settembre. Ma poi mi son chiesto: ma come, non aveva detto Gasparri che Al-Qaeda sarebbe stata contenta dell’elezione di Obama? O s’è sbagliato Gasparri o s’è sbagliato Bin Laden. Magari potrebbero incontrarsi e chiarirsi una volta per tutte.
Ma stasera torno a casa e metto più o meno quelle parole lì su Google. Scopro che effettivamente la notizia esiste ed è rimbalzata da un giornale yemenita edito a Londra all’ANSA e da lì trasformata in notizia del giorno su tutti i media italiani (ne resta traccia negli indici di Google, anche se mentre scrivo alcuni giornali l’hanno rimossa). Per fortuna trovo anche dei blog cha hanno già denunciato la scarsa serietà dei media italiani e spiegano come la notizia sia stata male interpretata ed ingigantita, tant’è che nei media internazionali ha ben altro significato (minaccia mite, secondo BBC) e soprattutto ben’altra rilevanza.
Già pochi giorni fa i giornali italiani avevano fatto una figuraccia simile a proposito della minaccia a Obama da parte di una organizzazione nazista.
Ma se ripetutamente i giornali italiani enfatizzano in maniera clamorosa notizie che nel resto del mondo intero vengono trascurate o trattate con più prudenza, secondo voi, vuol dire…
- che abbiamo i migliori giornalisti del mondo capaci di avere informazioni in esclusiva rispetto a tutti gli altri
- che i nostri giornalisti sono molto sfigati
- che i nostri giornali pubblicano qualsiasi cosa purché sia d’effetto, prescindendo dalla verifica delle fonti
- che la quasi totalità dei giornali italiani vanno a ruota di uno solo
- che le redazioni sono propense ad alimentare un clima di paura che fa tanto piacere a parte dei gruppi di potere
- che se siamo all’80 posto per libertà di stampa, forse un motivo ci sarà
(Ok, potete scegliere più di una risposta…)
5 Responses to “Al-Qaeda e i giornali italiani”
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Roberto Ladisa on November 10th, 2008
I giornalisti devono creare “notizie sensazionalistiche” è il classico modo per vendere, se poi ci aggiungiamo il livello basso, vile, meschino e spregevole dell’informazione italiana… Eh eh!
Per il resto opto per la 5° e 6° risposta: Creare un clima di paura vuol dire controllare meglio il gregge ed avere un pretesto per attaccare e mettere in moto svariati meccanismi ecc…. Se poi consideriamo che viviamo in un Paese con prevalenza di anziani, il gioco è fatto: è risaputo che nell’anziano l’ansia aumenta con l’età.
gibilix on November 10th, 2008
È vero, il sensazionalismo è la forma di marketing in mano alle redazioni dei giornali. Ma dovrebbe essere compensata da serietà ed affidabilità, che dovrebbe consistere, fra l’altro, nella verifica delle fonti e nella verifica del peso della notizia nello scenario mondiale (oggi non ci sono più scuse… se lo possiamo verificare noi in trenta secondi… ma poi, ad esempio a Repubblica, non gli basterebbe semplicemente chiedere a Zucconi?)
Comunque grazie del tuo voto
maria on November 10th, 2008
Io penso che c’è anche un altro problema quasi esclusivo delle versioni online dei giornali, ho la sensazione che abbiano una specie di ansia di aggiornare in continuazione che a volte diventa una gara a chi la spara piu’ grossa, nel caso di Repubblica c’è una grossa differenza tra la versione carta e quella online. Come se avessero paura di perdere il tempo che ci vuole per contrastare le informazioni e che qualcuno aggiorni prima di loro…tanto sempre possono togliere la notizia in un secondo momento.
Anche noi lettori di giornali online di solito frequentiamo quelli che aggiornano piu’ spesso.
(come sono andata con le doppie?)
gibilix on November 10th, 2008
@maria: bene, bene.
luigi on September 29th, 2009
Benissimo direi!!! se non avessi saputo chi sei, mi sarebbe sebrato che tu fossi una MADE IN ITALY di pura “CEPA” jajaja
Bacioni