LHC al CERN: costi e benefici
Siccome già lo so che qualcuno comincerà a chiedere se vale la pena spendere immense fortune per mega esperimenti che mettono in pericolo il pianeta, mi preparo. Per quel che riguarda la (poco) simpatica fregnaccia del buco nero che c’inghiottirà in quattro anni vi rimando al post di Va_lentina che sottoscrivo in pieno. Mentre per quel che riguarda i costi mi sono documentato.
Costi
Il costo totale dell’esperimento LHC (approvato nel 1995) è di 2,6 miliardi di Euro, finanziati principalmente dai 20 stati membri del CERN nell’arco di 11 anni (fonte: sito ufficiale inglese del progetto LHC), nonstante i fisici ci lavorino in realtà fin dal 1981. Per capire quanto piccola sia questa cifra rispetto ai benefici, basti pensare che per le olimpiadi di Londra del 2012 è previsto un budget che può arrivare a 11,2 miliardi di Euro (fonte: BBC news). Il costo della guerra in Iraq è già oltre i 500 miliardi in soli 5 anni (fonte: zFacts.com). La finanziaria 2008 è prevista in 11 miliardi e il fatturato da traffici illeciti della ‘ndangheta è stimato in 40,6 miliardi nel solo 2007 (fonte: rapporto Eurispes ‘Ndrangheta Holding – Dossier 2008).
Rappresentiamo graficamente questi costi, normalizzandoli alla spesa annuale (per le olimpiadi assumiamo 4 anni):
Benefici
A parte le ovvie conseguenze sulla comprensione del mondo che qualsiasi avanzamento nelle conoscenza scientifica comporta, gli esperimenti di una tale complessità tecnologica rappresentano delle sfide il cui superamento è già un enorme beneficio, in termini di tecnologia, a prescindere dall’esito dell’esperimento. Basti pensare alla quantità di scienziati che si formano e studiano grazie a questo progetto, che poi applicheranno le loro conoscenze in altri ambiti, anche produttivi nel senso più comune del termine. Dalla soluzione di piccoli problemi o dall’osservazione di fenomeni durante la preparazione dell’esperimento, nascono tecniche che poi si rivelano fondamentali per lo sviluppo dell’umanità o trovano applicazione immediata nella tecnologia. Molto prima della conclusione stessa dell’esperimento. Cito solo due esempi:
- Con la realizzazione dei primi acceleratori di particelle si è scoperta la radiazione di sincrotrone e si è imparato a generla, controllarla ed utilizzarla. Oggi è una risorsa alla base di tantissime applicazioni tecnologiche, dalle nanotecnologie ad applicazioni mediche per il trattamento dei tumori.
- Proprio al CERN di Ginevra è nato il World Wide Web, con lo scopo di poter gestire e comunicare agevolmente l’immensa messe di dati generata dagli esperimenti.
Speriamo che l’attenzione mediatica di questi giorni sul CERN e sull’esperimento LHC aiuti la nostra classe politica a capire che gli investimenti sulla scienza non vanno tagliati, ma moltiplicati. Che i cervelli non vanno fatti emigrare, ma bisogna incentivarne il ritorno. Che la conoscenza e il sapere sono i campi più produttivi in cui investire.
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11 Responses to “LHC al CERN: costi e benefici”
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Va_Lentina on September 10th, 2008
Complimenti, fatto proprio bene questo post. Bravo!!!
art..emisia pennel on September 10th, 2008
Mi aggrego anchio ai complimenti!!!
Condivido in pieno “i buchi neri…dell’informazione”di Va-Lentina!
stellavale on September 11th, 2008
Eh, vallo a spiegare a Calderoli..
gibilix on September 11th, 2008
Caldeché?
Infatti mi riferivo ad un’idea generica ed astratta di “classe” politica. Non quella banda di manigoldi che ci governa in questo momento… da quelli non mi aspetto nulla.
Va_Lentina on September 12th, 2008
Proprio oggi ho trovato il post di una ragazza che si domandava perché mai i “6 miliardi di euro utilizzati per l’esperimento del Cern” non fossero stati usati invece per la ricerca contro il cancro. Vedi? Nessuno ha le idee chiare sui costi. Nessuno ha le idee chiare sulla sperimentazione. Nessuno ha le idee chiare sulla ricerca contro il cancro. Nessuno ha le idee chiare e basta!!!
Quindi ancora bravo. E grazie ad Art…emisia per la condivisione.
LHC gioia o dolore? | Overlord82 on October 21st, 2008
[...] prima domanda ha trovato risposta grazie all’interessante post di gibilix di cui quoto la parte che più mi interessano Il costo totale dell’esperimento LHC (approvato [...]
Ci restano pochi spiccioli, giochiamoceli on December 6th, 2008
[...] volte il costo del più imponente esperimento scientifico internazionale, vedi il post sull’LHC) e secondo il rapporto della Confcommercio la spesa mensile media a Novembre è aumentata del 230% [...]
LHC gioia o dolore? | Scienzepress.net on January 9th, 2009
[...] prima domanda ha trovato risposta grazie all’interessante post di gibilix di cui quoto la parte che più mi interessano Il costo totale dell’esperimento LHC (approvato [...]
Andrea on December 4th, 2010
è più utile la ricerca contro il cancro o la ricerca di Louis Pasteur che ha scoperto gli antibiotici con pochissime risorse??? è più importante il world wide web o l’invenzione della ruota?? a mio avviso le invenzioni più brillanti nascono dalle idee più semplici! credo che il progetto del LHC sia troppo esosa, soprattutto in tempi di crisi come questi..e poi cosa significa comparare il fatturato della mafia con quello del LHC?? la mafia, saremo d’accordo tutti, è da combattere il più possibile, ma almeno evitiamo gli sprechi! ricordiamoci che in africa ogni anno fame, AIDS, malaria e altre malattie ormai debellate in europa, mietono milioni di vittime: potremmo fare molto, credo con i soldi per il LHC
gibilix on December 4th, 2010
Andrea,
ti rispondo volentieri: è molto più utile la ricerca contro il cancro, che quella di Luis Pasteur, anche se semplice e poco costosa, semplicemente perché quella è stata già fatta e il cancro è ancora un problema aperto. Negli anni ’90 è stato più importante aver inventato il WWW, perché la ruota già c’era. Capisco che vuoi sottolineare il fatto che anche con mezzi semplici si possono fare scoperte importanti, ma non puoi confrontare la ricerca di oggi con quella di fine ottocento o con le invenzioni della preistoria. Purtroppo per fare passi avanti in quello di cui l’uomo ha bisogno oggi, servono molti più mezzi.
Ma il mio punto è che per quanto costosa sia la ricerca oggi, si tratta di bazzecole rispetto a quello che si spende per tante altre cose che reputo meno importanti. Quindi perché criticare quella che, per quanto grande, è una spesa ridicola rispetto alle spese militari o agli sprechi di una pubblica amministrazione inefficiente e che di fatto produce molto più progresso e benessere di qualsiasi altra voce di spesa di uno stato?
E vero che con i soldi dell’LHC potremmo fare molto per la fame, ma potremmo farlo anche con una microscopica percentuale delle altre spese assurde, senza uccidere il progresso.
Toni on April 11th, 2011
Veramente ora si mettono in dubbio le teorie della relatività di Einstein. Se vanno bene per spiegare i fenomeni che avvengono a velocità prossime a quella della luce sono considerate insoddisfacenti per spiegare cosa avviene quando si fanno esperimenti di fusione nucleare a temperature e pressioni più alte di quelle presenti nelle stelle, come nei istanti dopo il big bang in cui non si sono ancora formati elettroni, portoni e neutroni. Condizione ricreata nell’ultimo esperimento del cern appunto. L’accellerazione di particelle è infatti “solo” un altro metodo per far avvenire la fusione nucleare, come è stato fatto con perdita di energia negli esperimenti in cui sono state testate bombe a idrogeno, nelle quali la fusione nucleare viene avviata dalla fissione (quella delle centrali nuceari e delle bombe atomiche per intendercims a pressioni e temperature mai raggiunte prima. Detto ciò l’esperimento del cern è stato fatto per determinare appunto la fisica in questi primi stadi, per scoprire in definitiva come mai l’universo si espande sempre più velocemente. Se veramente non conosciamo ancor l novanta per cento della materia e/o energia che compone l’universo o se c’è un altro motivo che spiega il fenomeno
Le leggi fisiche che regolano i fenomeni in questo esperimento quindi non sono conosciute, se no non sarebbe stato necessario fare questo esperimento e si saprebbe gà come mai l’universo si espande sempre più velocemente. Queste nuove leggi hanno effetti trascurabili alle velocità prossime a quella della luce, come le leggi della relatività sono trascurabili per i moti galileaiani. E da qui il punto:
Se non si conoscono i fenomeni che avvengono a quello stato raggiunto durante l’esperimento, come si fa a calcolare i rischi connessi ad esso?
E’ impossibile.
E infatti, mentre gli sicenziati del cern spiegano a gran voce che non ci sono rischi come quello della creazione di un microbuconero o altri, nel rapporto sui rischi fatto dagli stessi scienziati del cern (e non da un comitato indipendente) la creazione dei microbuchi neri è prevista. C’è scirtto che un eventuale microbuconero se si forma o può essere controllato o si estingue prima di raggiungere le pareti dell’accelleratore. E’ il solito delirio di onnipotenza, il pensiero di poter prevedere fenomeni che non si conoscono. inoltre anche se ciò non è avvenuto non è detto che non avvenga nei prossimi esperimenti, al cern o in n altro accelleratore di particelle. Semplicemente i rischi di questo esperimento erano incalcolabili come lo sono quelli degli esperimenti futuri