I delatori di Cantù
[via Manteblog]
Una delle armi di repressione più odiose ed atroci del fascismo e di altri regimi totalitari è la delazione. Anche senza arrivare all’orrore assoluto delle leggi razziali, che ancora qualcuno orrendamente si ostina a sostenere furono poca cosa nella terra degl’Italiani, brava gente, le persone potevano anonimamente denunciare comportamenti non consoni di vicini, passanti e conoscenti.
Sotto il fascismo ci furono decine di migliaia di delazioni, con conseguenze serie per le vittime, colpevoli di “offese al Duce”, dell’ascolto di “Radio Londra” o di altre violazioni del codice penale. Non erano quasi mai dei militanti antifascisti (a questi pensava l’Ovra), ma dei poveri diavoli che si esponevano con sfoghi imprudenti in luoghi pubblici.
Sebbene la delazione sia sempre un orrore, quel tipo di delazione era comportamentale: ti denuncio per quel che fai. Invece nel 2008 assistiamo ad una forma di delazione molto più simile a quella delle leggi razziali: ti denduncio per quello che sei, anzi per quello che io pregiudialmente penso tu sia per il tuo aspetto. È così che il sindaco di Cantù decide di “risolvere” il suo problema con gli extracomunitari. Un numero verde sarà attivato a breve per denunciare, anche anonimamente, la presenza di extracomunitari sospetti in un qualsiasi punto del territorio della città di Cantù.
Per fortuna oggi abbiamo mezzi più efficaci per sabotare iniziative orrende come questa ed esprimere la nostra indignazione. Tra gli hacker esiste una tecnica chiamata Distributed Denial of Service che consiste nel far utilizzare un servizio in maniera massiccia da milioni di utenti sparsi dappertutto, in modo da saturare le capacità di risposta del sistema e di fatto “buttarlo giù”.
E su questo principio che si basa l’iniziativa di Alessandro Gilioli dell’Espresso, con cui tutti possiamo contribuire a far capire al sindaco di Cantù che queste cose in una Repubblica democratica non s’hanno da fare. Assolutamente.
- Aprite Google Map su Cantù
- Scegliete un punto a caso della città
- Telefonate anonimamente al numero 031717411 (Vigili del Fuoco, in attesa che sia attivo il numero verde)
- Segnalate nel punto scelto la presenza di un extracomunitario sospetto (chessò uno svizzero che mangia il panino per strada, uno statunitense con gli occhiali scuri ed una valigetta sospetta, un australiano con il cappello di Crocodile Dundee che salta come un canguro. Altre idee da segnalare?)
- Spargete la voce ed invitate altri a fare lo stesso
7 Responses to “I delatori di Cantù”
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maria on September 2nd, 2008
Madonna! l’orrore non ha limiti, col tuo permesso traduco piu o meno e pubblico anch’io.
digito ergo sum on September 2nd, 2008
beh, sono tanto d’accordo con te che, essendo svizzero, vengo volentieri a cantù, e mi metto a mangiare un panino. almeno fino a quando non entrerà in servizio il numero verde.
gibilix on September 2nd, 2008
@digito, oooh metti un palloncino su gugolmap dove ti piazzi così so cosa dire a quelli li quando li chiamo
Anche a Turate largo ai delatori « Collettivo la Fenice di Saronno on February 6th, 2009
[...] Prima a Cantù (la notizia riportata con anche qualche consiglio su come utilizzare i numeri http://www.gibilix.com/2008/09/i-delatori-di-cantu/), poi è la volta di Gerenzano [...]
alex cantù on September 3rd, 2009
Ma chi sei te per decidere che quel che pensi tu sia giusto mentre quel che pensano gli altri (incluso il sindaco che è stato eletto per fare il suo lavoro)sia sbagliato.
Fosse per me metteri alla berlina anche i pirla come te, comunista sfascista, sempre “cotro” a tutti i costi. Se non ti va bene puoi prendere un gommone ed andare in Libia, ma lascia vivere in pace chi vuole vivere nell’ordine, nel giusto e nel pulito. Se ti piace vivere nella merda, non cercare di trascinare anche gli altri.
alex cantu on September 4th, 2009
E questa sarebbe la tanto declamata libertà di stampa ???? Dov’è il commento che che ho postato qualche ora fa ?? Voi siete sempre pronti ad accusare per la mancata libertà di stampa, fondamento di una democrazia civile, poi siete i primi censori di chi non la pensa come voi. Voi comunisti siete i professionisti dello sfascio, zecche parassite, sempre pronti a chiedere diritti per poi sopprimere quelli degli altri.
gibilix on September 6th, 2009
Caro alex cantu,
è con immenso piacere che pubblico i tuoi commenti. Mi scuso per non averlo fatto tempestivamente, ma anche noi zecche comuniste sfasciste qualche volta andiamo in vacanza e ci può capitare di restare qualche giorno lontani dal computer.
I tuoi commenti sono il lampante esempio di quel tipo di mentalità che consente alle varie forme di fascismo di avere successo. Tu mi chiedi chi sono io per decidere che quello che penso io sia giusto mentre quello che pensano gli altri sia sbagliato. Io sono una persona qualunque. Esattamente come te.
Solo che io sono un cittadino libero. Sono stato educato a pensare con la mia testa e decidere su ogni cosa che mi si presenta davanti se sia giusta o sbagliata secondo i miei principi. A volte posso sbagliare e dare un giudizio troppo affrettato perché mi mancano delle informazioni, ma posso correggere e ricredermi se qualcuno dialogando mi porta a conoscenza di elementi nuovi o mi aiuta a riflettere.
Dalle tue parole invece, mi pare di capire che tu non ritieni sia appropriato per un cittadino decidere se sia giusta o sbagliata la decisione di un sindaco o quantomeno non ritieni sia appropriato esprimerlo.
Se tu fossi un libero cittadino e fossi convinto che il tuo sindaco abbia ragione, lo argomenteresti nei tuoi commenti. Quindi benvenuto sul blog e se vuoi partecipare ad una discussione esprimi idee e cerca di convicere me e gli altri lettori delle tue ragioni invece di insultare.
Saluti