Pensavo che eravamo veramente pochissimi pazzi ad essere rimasti allibiti dalla “superficialità mediatica” con cui è stata trattata la vicenda della Sapienza e dal “linciaggio morale” cui sono stati sottoposti i professori firmatari dell’appello.
Continuo a pensare che sia di una gravità enorme l’atto di servilismo che l’intero arco parlamentare e purtroppo anche il Presidente della Repubblica hanno dimostrato nei confronti delle gerarchie Vaticane, propugnando un idea falsa, che non esiste, che qualcuno abbia “tappato la bocca” all’Incontestabile.
Quando un atto civile e pacifico di dissenso, come un appello ad un’autorità perché qualcosa venga fatta in maniera diversa in nome di un ideale che si ritiene condiviso, viene tacciato di atto d’intolleranza per poterlo condannare alla pubblica gogna, allora vuol dire che le premesse sociali di un clima da dittatura autoritaria sono reali.
Per fortuna oggi ho scoperto che non siamo poi cosí pochi. Esiste una petizione online che è possibile firmare ed invito chiunque passi di qui, anche per sbaglio, a firmare. Non è possibile dichiararsi democratici e fautori della libertà di pensiero e poi inveire contro chi esprime un dissenso contro qualcuno, solo per l’autorità sociale (la moralità è soggettiva) dell’entità contestata. Insomma sembra veramente di vedere il bue che dice cornuto all’asino!
http://www.petitiononline.com/386864c0/