Monthly Archives: January 2008

Incubo

Mi sono assopito ed ho sognato il futuro…

…c’è appena stato il G8 del 2009 e le copertine di tutti i giornali del mondo riportano la foto del Berlusca che tocca il culo a Hillary. Sul corriere un articolo di fondo di Marcello Veneziani spiega che l’indignazione manifestata da tutti i capi di stato del mondo è frutto dell’antitalianismo fomentato dal precedente governo Prodi. Nel frattempo il presidente della RAI, Emilio Fede, manda a reti unificate un suo video messaggio in cui spiega che la manata del Presidente è in fondo un gesto di affetto che è stato mal’interpretato perché estrapolato dal contesto. Giuliano Ferrara lancia una moratoria contro il reato di molestie sessuali.

Il nano in fibrillazione

Alla fine forse ce la fa, non sta più in sé. Non è ancora ufficialmente caduto il governo e già parla da presidente del consiglio.

Una delle conseguenze di questa crisi è che rivincendo il “bordello delle libertà”, avremo altri cinque anni di Mastella Ministro della Giustizia.

Gasparri e la censura

Che da Gasparri ci si possa aspettare qualsiasi cosa non mi meraviglia, ma questa mi era sfuggita (grazie a questo blog molto interessante da cui rilancio). Un professore di Matematica della Sapienza ha inviato al Ministro Mussi (del quale veramente non mi aspettavo che si unisse con tanta veemenza al coro dei sudditi dell’Incontestabile) la seguente lettera:

Caro ministro Mussi,
sono Massimo Grossi, professore associato di Analisi Matematica dell’Università di Roma “La Sapienza”, e le scrivo a titolo personale come membro della comunità scientifica dell’università. Non sono tra i firmatari del famoso appello contro la visita del Papa all’inaugurazione dell’anno accademico perché purtroppo non ne ero a conoscenza (lo avrei sicuramente sottoscritto).

Caro ministro, le scrivo non per aggiungere altre parole a
una vicenda nota, ma per trascriverle una dichiarazione di agenzia di M. Gasparri (AN):

“Dopo lo sconcio della Sapienza di Roma ci attendiamo che
vengano assunte iniziative per allontanare dall’ateneo i professori ancora in
servizio che hanno firmato quel vergognoso manifesto. Questa dimostrazione di
intolleranza non può restare priva di conseguenze. M. Gasparri (AN)”.

Caro ministro, difenda i miei colleghi da questi indegni attacchi. In questo modo
difenderà un po’ anche me.

Grazie in anticipo,
Massimo Grossi

Ai post l’ardua sentenza…

Petizione a sostegno dei professori della Sapienza

Pensavo che eravamo veramente pochissimi pazzi ad essere rimasti allibiti dalla “superficialità mediatica” con cui è stata trattata la vicenda della Sapienza e dal “linciaggio morale” cui sono stati sottoposti i professori firmatari dell’appello.

Continuo a pensare che sia di una gravità enorme l’atto di servilismo che l’intero arco parlamentare e purtroppo anche il Presidente della Repubblica hanno dimostrato nei confronti delle gerarchie Vaticane, propugnando un idea falsa, che non esiste, che qualcuno abbia “tappato la bocca” all’Incontestabile.

Quando un atto civile e pacifico di dissenso, come un appello ad un’autorità perché qualcosa venga fatta in maniera diversa in nome di un ideale che si ritiene condiviso, viene tacciato di atto d’intolleranza per poterlo condannare alla pubblica gogna, allora vuol dire che le premesse sociali di un clima da dittatura autoritaria sono reali.

Per fortuna oggi ho scoperto che non siamo poi cosí pochi. Esiste una petizione online che è possibile firmare ed invito chiunque passi di qui, anche per sbaglio, a firmare. Non è possibile dichiararsi democratici e fautori della libertà di pensiero e poi inveire contro chi esprime un dissenso contro qualcuno, solo per l’autorità sociale (la moralità è soggettiva) dell’entità contestata. Insomma sembra veramente di vedere il bue che dice cornuto all’asino!

http://www.petitiononline.com/386864c0/

Viva La Sapienza!

Sono sbalordito dalla compattezza delle condanne ai 67 professori ed agli studenti della Sapienza che avrebbero “espulso” o impedito al Papa di parlare rifiutando il confronto.

Ma stiamo impazzendo? Il Papa rifiuta di andare alla Sapienza perché un gruppo di professori e studenti, illusi di avere libertà d’espressione, pensano di manifestare il proprio dissenso contro alcune idee (decisamente reazionarie!) e sono loro ad essere sbranati dalla pubblica opinione dei politici tutti? (Tutti! Da Mussi alla Mussolini).

Abbiamo fatto un giro per giornali esteri (si, vabbé della comunistissima e satanica Spagna zapateriana, lo ammetto…) e i commenti dei lettori sono scandalizzati in senso opposto: al Papa non va di andare in un posto dove c’è qualcuno che non la pensa come lui? Problemi suoi, ciccia. Caso chiuso!