Su Mymovies.it hanno pubblicato il primissimo trailer in italiano del nuovo film su Star Trek in uscita a maggio. Sembra venga fuori una modernissima narrazione degli albori della saga: la storia del capitano Kirk e di Spock, da giovani. E nelle mani del creatore di Lost, J.J. Abrams, la cosa fa ben sperare. Chiunque sia stato trekker per un periodo della sua vita non può rimanere indifferente davanti ad una simile tentazione.
Eppure, avendo visto questo trailer e letto un po’ la trama, temo seriamente pasticci con i viaggi nel tempo.
Voi trekker (o ex tali) che passate di qua, cosa ne pensate?
Tags: cinema
Apprendo via Mantellini, che importanti blogger e nientepopodimenoché lo stimatissimo Wired affermano che i blog sarebbero morti e sepolti.
Ma dico io, è mai possibile che appena un fenomeno supera l’apice della sua popolarità e il massimo clamore mediatico, la si considera morta?
Che ogni nuovo fenomeno uccide tutti i predecessori? Mai sentito parlare di Curva di Adozione Tecnologica?
Secondo me è l’apice ad essere una sopravvalutazione del fenomeno, poi di solito avviene una massificazione e stabilizzazione. Il fenomeno si differenzia nelle sue naturali componenti, ciascuna col suo punto d’equilibrio. Nel frattempo altre tecnologie avranno iniziato il loro corso alla popolarità.
Ecco secondo me è questo il rapporto tra i blog e media sociali di nuova generazione come Facebook.
Aggiornamento
Effettivamente, scrivendo il post inizialmente, non avevo preso in considerazione il lato oscuro della Forza che tutto altera dal corso naturale degli eventi. Infatti, almeno qui da noi, è veramente possibile che il blog sarà a breve morto e sepolto, ma non per naturale esaurimento del suo potenziale come mezzo di comunicazione, bensì per l’ostinata ignoranza imbavagliatrice di buona parte della potica italiana. Il deputato del Partito Democratico Ricardo Franco Levi sta riproponendo da solo il suo progetto di legge che già ci aveva fatto indignare all’epoca del governo Prodi. Ovvero quello secondo il quale un blog rientrerebbe nella definizione di prodotto editoriale e se addiritura hai Ad-Sense di Google, può essere considerato un’attività d’impresa. Maggiori informazioni su Punto Informatico.
Cosa succederebbe a Neo & Co. se Matrix girasse su Windows?
Godetevi questo remake (in inglese).
Tags: windows
Com’è stata realizzata? Da chi e perché?
La notizia è oggi un po’ dappertutto nella blogosfera e un po’ nei grandi media e come si può vedere dal video che circola su Youtube, è una bella ricostruzione in 3D, navigabile, di come doveva apparire Roma nel 320 d.c., più meno all’apice del potere imperiale, quando Roma raggiunse circa un milione di abitanti, una dimensione tale che fu sorpassata solo dalla Londra Vittoriana quindici secoli più tardi.
Ebbene ora grazie a Google Earth e ad un progetto di ricerca (Rome Reborn 2.0) condotto da due università americane ed una società di produzione privata italiana, è possibile volare tra il Foro Romano, il Colosseo, l’Arco di Costantino, il Circo Massimo e altri 6700 edifici ricostruiti in 3D. Molti edifici sono stati ricostruiti con un livello di dettaglio tale da renderli navigabili anche all’interno.
Sebbene possa sembrare una trovata per pubblicizzare sempre di più i servizi di Google, l’Antica Roma in 3D è un progetto scientifico di grande valore che nasce con un duplice scopo: da una parte quello di rappresentare spazialmente e visivamente la conoscienza attuale sulla Roma antica e dall’altra quella di creare un’infrastruttura visuale tridimensionale da usare per le successive speculazioni e scoperte. Il modello comprende, oltre che tutta l’informazione attualmente disponibile sulla topografia e sull’infrastruttura urbana (strade, ponti, acquedotti, ecc…) anche informazioni sulle fonti archeologiche e i ragionamenti speculativi che hanno portato a quella specifica ricostruzione digitale. Quindi il modello è una rappresentazione completa dello stato dell’arte sulla nostra conoscienza (ed implicitamente sulla nostra ignoranza) sulla Roma imperiale.
Ma come è stata realizzato il modello?
A grandi linee esistono due fonti d’informazione che permettono la ricostruzione digitale tridimensionale della Roma antica: i dati archeologici dettagliati che abbiamo su alcuni siti specifici (ad esempio i grandi monumenti e alcuni edifici più importanti) e i dati quantitativi sulla distribuzione di tipologie di costruzione nelle varie zone di Roma, ricavati da una sorta di archivi catastali dell’epoca.
Tutte queste informazioni sono state utilizzate per modificare, correggere e raffinare quello che è il punto di partenza dell’intero modello: il Plastico di Roma Antica dell’architetto Italo Gismondi, realizzato fra il 1933 e il 1974 e conservato presso il Museo della Civiltà Romana all’Eur (Roma).
Manca solo un particolare per rendere veramente eccellente questa ricostruzione: un piccolo ologramma di Alberto Angela che compare tra le mura degli edifici e ci spiega come vivevano i Romani dell’epoca.
Per saperne di più:
- Il sito ufficiale del progetto
- Il canale dedicato da YouTube
- La pagina ufficiale di Google
- Google Earth - Scopri Roma Antica in 3D
Chi partecipa al progetto:
- L’Experienital Technology Center e il Cultural VR Lab dell’università UCLA di Los Angeles
- L’Institute for Advanced Technology in the Humanities dell’Università della Virginia
- Il Laboratorio di Reverse Engineering del Politecnico di Milano
- La società Past Perfect Production di Roma
Tags: google, roma, tecnologia




